solitudine-e-depressione

Le vie della sofferenza

Cari lettori,
con questo articolo di introduzione inizieremo una serie di approfondimenti su come i vari approcci terapeutici di stampo energetico come la kinesiologia applicata, l’osteopatia e la medicina tradizionale cinese, diano particolare importanza ad un argomento inquadrato con la definizione di “memorie traumatiche” e i possibili effetti di esse sulla nostra salute.

Mi occupo di salute e benessere da circa 25 anni, ed ho effettuato trattamenti kinesiologici a migliaia di pazienti con svariati e diversi problemi. Una delle domande che mi sono posto è stata quella di capire i motivi che spingono molte persone a rivolgersi ad approcci alternativi alla medicina ufficiale e mi sono fatto la mia personalissma idea:

  1. l’approccio terapeutico convenzionale (farmaci, terapie elettromedicali ect) non ha sortito gli effetti sperati.
  2. il “problema” è presente da mesi o addirittura da anni, quindi cronicizzato e la persona si rivolge a me come un ulteriore tentativo, ai tanti già effettuati per trovare sollievo al proprio dolore.

A questo proposito, anno dopo anno, nella mia evoluzione professionale mi sono convinto che quel disturbo non è altro che la sommatoria non “lineare”, del “VISSUTO PSICOFISICO” di quella persona dal suo concepimento al momento temporale presente.

Cosa intendiamo per “VISSUTO PSICOFISICO”?

Traumi intrauterini subiti in conseguenza a shock fisici, emozionali o metabolici vissuti dalla nostra mamma durante la gestazione; un parto particolarmente stressante (cordone ombelicale attorno al collo, forcipe, spremitura, difficoltà respiratorie, etc.); qualsiasi trauma fisico vissuto nella vita come fratture, distorsioni, tagli, interventi chirurgici, colpi di frusta, traumi coccigei, interventi odontoiatrici, malattie importanti come polmoniti, meningiti, epatiti, infezioni recidivanti etc e per ultimo ma non per minor importanza i traumi psicoemozionali (violenze – abbandoni – perdite affettive – problemi familiari etc.) sono esperienze che anche se guarite a livello tissutale o apparentemente superate a livello psichico possono lasciare traccie che nella realtà innescano inesorabilmente e asintomatologicamente, giorno dopo giorno, complessi adattamenti neuroconnetivali, neuroimmunitari, neuroendocrini e posturali che portano il nostro sistema bio-energetico al limite della nostra capacità di sopportazione ( e ognuno di noi ha la sua ).

Il risultato di tutto ciò non può che sfociare un bel giorno con una manifestazione algica in un qualsiasi zona del corpo, di cui non riusciamo a darne una spiegazione, ma soprattutto diventare un malessere più o meno invalidante, continuo, a volte esasperante, che ci accompagna a volte per tutta la vita.

Con questa riflessione, dal prossimo articolo inizieremo una serie di approfondimenti su come può essere possibile rimuovere queste memorie e ritrovare un migliore equilibrio psicofisico.

 

Orazio Barana

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